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In questo articolo voglio spiegarti cos’è e perché è importante comunicare attraverso lo Storytelling aziendale Ti ho già spiegato il perché se hai una attività commerciale devi usare i social network. È evidente però, che non basta creare una pagina facebook e aspettare che qualcuno casualmente ci atterri sopra, legga i nostri post e, miracolosamente, arrivi nel nostro ufficio per comprare i nostri prodotti.

Hope is not a strategy

storytelling-aziendale Lo Storytelling Aziendale, migliora la tua brand position e ti permette di costruire una relazione con i tuoi “seguaci”. Le potenzialità della rete sono infinite, ma senza una conoscenza approfondita delle dinamiche che la regolano restano quasi totalmente inespresse. Per questo è fondamentale avere una strategia. Lo Storytelling aziendale ha due principali obiettivi che portano ad una conseguenza.

Obiettivi dello Storytelling aziendale

  • Conquistare nuovi clienti
  • Rafforzare il legame con i clienti esistenti

Conseguenze dello Storytelling aziendale:

  • Miglioramento del brand

Il noto influencer Riccardo Scandellari, nel suo blog Skande, ha postato da poco un articolo che cade a fagiuolo. L’articolo è questo: Personal Branding: il tuo maggiore concorrente Come tutti i post di Skande contiene informazioni e riflessioni molto interessanti ma in particolare vorrei tu ponessi l’attenzione su questo passaggio.

I principi base del marketing non sono cambiati perché è arrivato il digitale, si sono adattati alle peculiarità dei nuovi strumenti, così come, in passato, si sono adattati alla Radio o alla TV. Questo significa che va organizzata una comunicazione che si basa sulla conoscenza fisica, prima che digitale, perché il digitale è l’estensione della tua parola a persone che momentaneamente non puoi incontrare. (grassetto mio, nda)

In queste poche parole c’è tutto. Il mondo è cambiato e non prenderne atto significa restare fuori dal mercato o quantomeno perderne una grossa fetta. Corporate Storytelling Negli USA e nell’Europa del nord il corporate storytelling è molto diffuso. Qui in Italia, grandi nomi a parte, molte piccole e medie imprese non sanno nemmeno cosa significhi fare storytelling. Moltissime aziende utilizzano spot banali nel vano tentativo di fare breccia su un utente sempre più sommerso da stimoli. Il tutto con una spesa notevole ed un ritorno pessimo.

Fare storytellng aziendale significa raccontare l’azienda da dentro a partire dalle origini, dando voce a chi l’azienda l’ha fatta e l’ha portata dov’è oggi. Questo significa che, se l’azienda è tua, devi metterci prima di tutto la tua di faccia, e poi quella dei tuoi collaboratori. 

L’arte di raccontare storie è un’arma potentissima che ha origini molto molto antiche, esiste sin dalle origini dell’uomo ed è per questo che funziona. Già ti vedo che annuisci ma che sotto sotto stai pensando: Ok Alessandro, ma in concreto come si fa storytelling aziendale?

Lascia che ti dia qualche buon consiglio.

Dell’importanza dello Storytelling ho già parlato in questo articolo che però era più mirato ad accrescere il personal brand. Nel caso del corporate storytelling le dinamiche sono simili ma ci sono alcune considerazioni in più.  corporate-storytelling

Un buon inizio potrebbe essere quello di leggere qualche libro, per esempio quello di Andrea Fontana intitolato appunto “Storytelling d’impresa“. Il passo successivo è osservare i competitor, almeno quelli che lo fanno bene. Ho scelto di prendere in esame un caso particolare.

In decine di occasioni mi sono sentito dire: “Ma cosa vuoi che me ne faccia di una pagina Facebook? Io vendo gas e luce, cosa pubblico la foto dei contatori“?

Proprio per questo ho scelto di trattare un’azienda che non conosco ma che a mio avviso si muove bene sui social. Si tratta di Enegan – Gas e Luce. Non credo di dover specificare di cosa si occupano. 🙂 È evidentemente di un fornitore di energia. Il caso tipico di “Che ci metto sui social? Chi vuoi che si interessi a un prodotto che non si può vedere, guidare, indossare”?

Eppure… Enegan ha una Pagina Facebook che, nell’istante in cui scrivo, conta quasi 20.000 fan. storytelling aziendale Un account Instagram con più di 7000 seguaci. storytelling aziendale Un account su Twitter con oltre 3.000 follower. storytelling-aziendale Hanno persino dei board su Pinterest! storytelling aziendale E, dulcis in fundo, un canale YouTube. storytelling-aziendale Si tratta di una azienda che ha compreso pienamente la potenza web marketing e cerca di sfruttarla al meglio. Come ti ho già detto, è importante adattare lo stile della comunicazione alla piattaforma ed avere una strategia di attacco.

Enegan ce l’ha e, a mio modestissimo avviso, è molto buona. Su ogni social pubblicano contenuti di tipo diverso, ma con le stesse finalità: generare inbound marketing. Guarda per esempio questo post sulla loro pagina facebook. storytelling-aziendaleNon c’è nulla che riguardi i servizi che vendono. C’è un invito a donare denaro per la Dynamo Camp, una no-profit toscana che si occupa di bambini affetti da patologie gravi o croniche.  È un modo di utilzzare il social molto bello e pulito che rende bella e pulita l’immagine di chi così lo utilizza, con un ritorno in termini di brand awareness non misurabile ma sicuramente importante.

E non è assolutamente l’unico post fatto così. La stragrande maggioranza dei contenuti sulla loro pagina facebook sono concepiti in questo modo.  Inoltre: ricordi quando poco più sopra ti ho scritto che “Fare storytellng aziendale, significa raccontare l’azienda da dentro a partire dalle origini, dando voce a chi l’azienda l’ha fatta e l’ha portata dov’è oggi.”?

Ho affiancato due post che hanno come didascalia “Enegan ieri…” e “Enegan oggi…” storytelling-aziendale A parlare sono le immagini. La prima mostra un gruppo di persone che stanno lavorando ad un progetto; la seconda mostra il progetto realizzato. Due immagini e quattro parole in tutto raccontano il successo di una società. 🙂

Sul loro canale YouTube, invece, fanno parlare i dipendenti e collaboratori e ti ho già spiegato quanto questo produca fiducia, sicurezza. Postano dei video brevi, realizzati tecnicamente bene, delle durata di un paio di minuti al massimo in cui una parte attiva della società ci mette la faccia e risponde alle domande che solitamente si pone un potenziale cliente.  Un esempio? Se devi cambiare fornitore domestico molto probabilmente vai su Google e cerchi informazioni. Se Enegan avrà lavorato bene sul posizionamento (non ho controllato, ma mi sembra di no) ti imbatterai in questo video nel quale una loro collaboratrice illustra quali sono le domande da porsi e ovviamente fornisce le risposte oltre ad elencare un’altra serie di vantaggi.

 

Ci sono più di 10 video nei quali parla un dipendente dell’azienda, in base al ruolo che ricopre e alle sue competenze. Una strategia ottima, ben diversa da un freddo comunicato che fornisce le stesse risposte firmato “Lo Staff” o “Nome Azienda Srl.” Qui ci sono dei volti, ci sono delle persone in carne ed ossa, le stesse che troverai quando andrai in ufficio per chiedere informazioni e che ti sembrerà di conoscere. Altra chicca notevole poi, è quella di far parlare i clienti ottenendo testimonianze dirette. Per esempio:

 

La loro comunicazione su Twitter ricalca più o meno quella su Facebook. Punta semplicemente a generare engagement, a costruire una relazione con i follower attraverso delle call to action e persino dei concorsi a tema.

Come vedi, nessuna traccia delle offerte relative ai loro servizi. Altro social, altro tipo di contenuto. E così, Enegan su Instagram punta a simpatizzare con il pubblico più giovane.

Concludo analizzando il sito web di Enegan, anch’esso pensato per generare inbound Una volta sul sito la prima cosa che appare non è il prezzo dei loro servizi, ma sono messi in evidenziai gli aspetti valoriali dell’azienda e c’è una call to action:storytelling aziendale Come vedi il messaggio non è più il classico urlo:

  • Abbiamo un prodotto fantastico!
  • Lo vendiamo ad un prezzo pazzesco!
  • (quindi) Compralo!

Tutt’altro. Il messaggio che passa al visitatore è:

  • Crediamo in determinati valori (Eroghiamo Energia Certificata, prodotta da fonti rinnovabili, senza combustibili ed emissioni di gas nell’atmosfera);
  • Siamo trasparenti (L’Area Clienti attraverso la quale ogni cliente può monitorare i propri consumi, gestire la fornitura e tanto altro…);
  • (quindi) Abbiamo un prodotto fantastico.

Esattamente l’Inbound Marketing di cui ti parlavo più su e di cui parlerò diffusamente. Spero ti sia piaciuto questo articolo e se la risposta è sì allora condividilo sui tuoi canali social. Come sempre ti invito a farmi sapere cosa pensi qui sotto nei commenti. Chiedimi pure quello che vuoi, sarò felice di risponderti! Ci leggiamo presto! 🙂

Alessandro

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