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Qualche giorno fa vi ho anticipato una sorpresa.

E sì. Nel nome della Madre– che è uscito il 28 gennaio – ha compiuto tre mesi e io vi faccio un regalo. Avrei voluto farvelo proprio nel giorno 28 di aprile, ma sono successe un paio di cose.

La prima è questa.  Marco Bianchi – divulgatore scientifico nella squadra del Prof. U. Veronesi, nonché cuoco amatoriale, autore di libri di cucina e volto televisivo etc. –  pubblica sul suo account facebook un invito a leggere il mio romanzo. Marco è personaggio pubblico molto seguito e accade che in pochi minuti sono sommerso di messaggi, richieste di amicizia, ma soprattutto in molti si precipitano a comprare il libro. Due giorni dopo, infatti, arriva “la seconda cosa, come conseguenza della prima.

Classifica amazon

Nel nome della Madre” scala su Amazon 65.000 (SESSANTACINQUEMILA) posizioni in un giorno e passa da 65958° a 342° in classifica generale. Un incremento del 19.185%!
Un successo impressionante. Solo Fabio Fazio con “Che tempo che fa” potrebbe fare altrettanto (e anche di più, potere della TV).

Così, nel gioire di questo lieto evento e nel ringraziare Marco Bianchi (che non conosco e non ho mai visto in vita mia) non ho avuto tempo per la sorpresa promessa.

Poco male, rimedio adesso.
Ho deciso di pubblicare qui sul mio blog alcuni stralci (o capitoli interi) del romanzo.
Cercherò  di fare in modo che questa pubblicazione assomigli il più possibile per voi al recarsi in libreria e sfogliare il mio romanzo per poi decidere se acquistarlo o meno. Quando si entra in una libreria in cerca di qualcosa da leggere, la prima cosa che si fa, a meno che non si sappia già cosa acquistare, è prendere in mano un libro, osservare la copertina e leggere la quarta di copertina. Se questi due passaggi sono convincenti, si sfoglia l’interno.
Eccovi la copertina del mio romanzo con la quarta, firmata (con mia immensa soddisfazione) da Laura Bosio

cover

Che dite? Vi ispira? Sì? Non vi resta che aprire il libro e leggere il primo capitolo per il quale mi permetto una brevissima premessa. 

È il 16 aprile del 2013. Sono quasi le 2 del mattino e io sto per addormentarmi (a mezzo anestesia totale) e non so se mai mi risveglierò e nel caso in che condizioni (emiplegico? muto?). Così decido di lasciare una lettera a mia figlia che allora aveva appena un anno. In tre pagine ho cercato di mettere tutto l’amore che possiedo.

Eccovela. Basta un clic su link sottostante.

Lettera a mia figlia.

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